Padova, 01 gen



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#18464






NON SENZA QUALCHE MERAVIGLIA

a cura di PACTA . dei Teatri - ScienzaInScena


Partendo da alcune delle più significative lettere scritte in volgare da Galileo, che Italo Calvino considerava “il più grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo”, approdiamo alle testimonianze scientifiche, storiche, letterarie e poetiche legate all’esplorazione dell’Universo. Tasselli di un puzzle che si compongono in un percorso che attraversa i secoli , grandi autori che si confrontano con le grandi scoperte, guidati da quello stupore di chi per primo 400 anni fa potè “vedere come assai da vicino la faccia della luna”. Lo spettacolo si articola in una serie di letture recitate a più voci, accompagnate da effetti musicali e, in alcuni momenti, da proiezioni video.

SUSSURRI DALLA LUNA

da Galileo allo sbarco sulla Luna

progetto a cura di Stefano Sandrelli, Annig Raimondi e Maria Eugenia D’Aquino, Ilaria Arosio.

Regia: Annig Raimondi.

Con: Marino Campanaro, Maria Eugenia D’Aquino, Annig Raimondi.

Musiche: Maurizio Pisati

Collaborazione all’allestimento: Valentina Colorni

Produzione PACTA . dei Teatri ScienzaInScena e Inaf-Osservatorio Astronomico di Brera.
Un mosaico di visioni ci rivela la Luna come musa poetica e come alter ego della terra: una Luna amata, invidiata, ammirata, accudita. Una Luna che, giorno dopo giorno, scuote le acque di Madre Terra e che da rifugio ai senni perduti, agli amori malinconici, agli uomini conquistatori e più spesso conquistati. Una Luna, insomma, che l’uomo è sempre capace di rileggere come vera e propria opera d’arte. Partendo dalla prima lettera scritta in volgare da Galileo, un’appassionata esortazione di Kant e il Big Bang di Montale introducono alle prime minuziose osservazioni galileiane della superficie lunare. Era l’agosto del 1610, e per la prima volta l’uomo utilizzava uno strumento, il telescopio, per aumentare la portata dei propri sensi ed espandere all’infinito l’universo visibile. Il viaggio prosegue con il divertente dialogo del più lunare dei nostri poeti, Leopardi. E poi, da una meditazione notturna di le Bovier de Fontanelle e dall’impossibile e struggente storia d’amore tra la Luna e un uomo di Calvino, approdiamo alle originali e verosimili interpretazioni dello sbarco sulla Luna attraverso le testimonianze scientifiche e poetiche di Von Braun, Buzzati, Ungaretti e la luminosa intelligenza di Pasolini. Ultimo tassello: un inno alla nuova luna di Quasimodo.

SEQUENZA DEI BRANI PROPOSTI





  1. Lettera a Leonardo Donato, doge di Venezia di Galileo Galilei - [da Opere]

  2. Ouverture da Immanuel Kant e Eugenio Montale

  3. Lettera a Antonio de’ Medici di Galileo Galilei - [da Opere]

  4. Dialogo della Terra e della Luna di Giacomo Leopardi [da Operette Morali]

  5. Il viaggio di Astolfo sulla Luna di Ludovico Ariosto [da L'Orlando Furioso - XXXIV canto]

  6. Sussurrando sotto le stelle[da Conversazioni sulla pluralità dei mondi di Bernard le Bovier de Fontenelle]

  7. La distanza dalla Luna di Italo Calvino [da Le cosmicomiche]

  8. Dall’intervista di Oriana Fallaci a Wernher Von Braun – [L’Europeo, 2 gennaio 1969]

  9. Da un articolo di Dino Buzzati - [Corriere della Sera, 17 luglio 1969]

  10. Una conquista dell’umanità di Wernher von Braun - [Corriere della Sera, 17 luglio 1969]

  11. Quella notte con il grande poeta, intervista di G.Grazzini a Giuseppe Ungaretti [Epoca, luglio 1969]

  12. Dopo la conquista della Luna di Pierpaolo Pasolini [da Caos, su Il Tempo, agosto 1969]

  13. Alla luna nuova di Salvatore Quasimodo

Le immagini proiettate sono tratte dagli archivi multimediali di NASA, ESA, ESO, INAF, Archivio e biblioteca storica dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Brera e Teche RAI.



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