San giuseppe



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SCUOLA PRIMARIA PARITARIA

SAN GIUSEPPE”


Via Emaldi, 17 - Lugo (RA)

Tel. 054522212 fax: 0545 23207

E-mail: primariasangiuseppelugo@gmail.com

www.sangiuseppelugo.it




PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA


(PTOF)

a.s. 2015/2016 - 2016/2017 - 2017/2018

Progettazione didattica: anno scolastico 2015-16
INDICE
1. PREMESSA pag. 4

2. CONTESTO AMBIENTALE, SOCIO ECONOMICO E CULTURALE » 5

3. Storia della scuola » 7

4. IDENTITÀ » 8

5. LA PROPOSTA EDUCATIVA E IL PROFILO DELLE COMPETENZE IN USCITA DALLA SCUOLA PRIMARIA » 10

- Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione (dalle Indicazioni Nazionali per il curriculum, 2012) » 11

- Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria » 14

❏ Italiano » 14

❏ Inglese » 14

❏ Storia » 15

❏ Geografia » 15

❏ Matematica » 16

❏ Scienze » 17

❏ Musica » 17

❏ Arte e immagine » 18

❏ Educazione fisica » 18

❏ Tecnologia e informatica » 19

6. DATI DELLA SCUOLA » 22

- Quadro delle responsabilità » 23

- I membri delle commissioni » 24

- I docenti » 26

- Piano curricolare » 27

- Numero di alunni per classe » 27



7. SCELTE CULTURALI, DIDATTICHE ED EDUCATIVE » 29

7.1 La comunità educante » 29

7.2 La professione docente nella scuola cattolica » 29

7.3 Formazione del personale docente » 34

7.4 Ruolo del Collegio Docenti » 36

7.5 Una scuola inclusiva » 38

7.6 L’apprendimento, il metodo di studio e l’ambiente di apprendimento » 42

7.7 Obiettivi formativi trasversali » 48

7.8 Metodologie didattiche e multimedialità » 49

7.9 Libri di testo » 50

7.10 I compiti a casa » 51

7.11 Il doposcuola » 51

7.12 Uscite didattiche e viaggi d’ istruzione » 52

7.13 Attività di recupero » 53



8. RISORSE AMBIENTALI E LABORATORI » 54

9. COLLABORAZIONE CON ENTI E CONSULENTI ESTERNI a.s. 2015/2016 » 55

10. PROGETTI DIDATTICI a.s. 2015/2016 » 55

Allegati:

  1. Codice deontologico

  2. Regolamento alunni

  3. Patto di corresponsabilità

  4. Valutazione

  5. R.A.V.

  6. Piano di Miglioramento

  7. Statuto organi collegiali

  8. Curriculum verticale

1. PREMESSA

Il presente documento contiene il Piano dell’offerta formativa che la Scuola Paritaria “S. Giuseppe” si propone di realizzare nell’anno scolastico 2015/16. Con questo strumento l’Istituto vuole chiaramente esplicitare le proprie scelte nell’azione educativa e didattica, partendo dal messaggio cristiano, dal contesto socio–culturale in cui opera senza tralasciare i modelli culturali e formativi presenti nella realtà contemporanea. La scuola vuole inserirsi attivamente nelle dinamiche evolutive della società odierna, che richiede la completa formazione di persone capaci di “imparare ad imparare”.

La scuola è consapevole di dover aiutare gli studenti a fare sintesi delle loro esperienze formative, che avvengono anche al di fuori della scuola e a riflettervi in chiave critica. La scuola deve “facilitare” i giovani nella loro formazione, rendendoli consapevoli e rispettosi delle regole della società in cui sono inseriti.

APPROVATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO NEL VERBALE N…… DEL…………….

È in attesa di delibera.

2. CONTESTO AMBIENTALE, SOCIO ECONOMICO E CULTURALE

Il nome Lugo deriva dal latino Lucus, ossia bosco sacro. La città di Lugo è situata nel settore nord occidentale dell'ampia e fertile pianura alluvionale che circonda Ravenna, fra i fiumi Santerno e Senio. La superficie è di 116,92 kmq. L’altezza del territorio sul livello del mare va da un minimo di 5m a un massimo di 21m. L’attività sismica è “media”. Il territorio attorno alla città si distingue per un disegno regolare, eredità della centuriazione romana.

Lo schema regolare del territorio ha condizionato anche la geografia urbana della città: Lugo è organizzata, infatti, attorno a due assi ortogonali, che ricalcano il disegno della centuriazione: in senso ovest-est, la strada provinciale «San Vitale», che ha assunto il ruolo di decumano, in senso nord-sud, l'attuale Via Garibaldi nella funzione di Cardo.

Conta una popolazione di circa 32.000 abitanti. Gli stranieri sono circa il 10% della popolazione. I gruppi più consistenti provengono da: Romania, Marocco, Albania, Polonia, Tunisia, Ucraina, Repubblica di Macedonia, Cina, Moldavia, Senegal.

I Comuni di Lugo, Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Massa Lombarda e Sant'Agata sul Santerno formano insieme l'Unione dei comuni della Bassa Romagna.

Lugo è caratterizzata da una florida economia, di derivazione in gran parte agricola. La frutticoltura ha fornito materie prime alle molte aziende conserviere di importanza nazionale della zona. A Lugo ha sede una delle prime cinque industrie italiane di conserve alimentari (sottoli e sottaceti). Nell'ultimo quarto del XX secolo hanno conosciuto un forte sviluppo le colture cerealicole, ed estensive in genere. Nello stesso periodo è cresciuta l'industria manifatturiera, soprattutto del settore alimentare, in buona parte di tipo cooperativo. Anche i settori calzaturiero, metalmeccanico e della plastica hanno assunto dimensioni importanti. Un settore di primaria importanza economica è il commercio. Tutti i mercoledì si svolge nel Pavaglione e nelle piazze principali un mercato che, con gli oltre 600 operatori presenti, è fra i maggiori d'Italia. E’ inserito in una cornice molto suggestiva e si estende in tutto il nucleo storico. Assunse particolare importanza a partire dal 1600, in seguito all’inizio del commercio del baco da seta e dei relativi prodotti. E’ ora uno dei maggiori mercati della regione, per estensione e numero di posteggi, contando quasi 600 commercianti su aree pubbliche, ai quali si accompagnano, tutti i mercoledì, espositori di autoveicoli, macchine agricole e produttori agricoli. La fiera biennale di Lugo, dopo oltre cinque secoli documentati di vita, tra tante vicissitudini e gli inevitabili alti e bassi legati alle variazioni della congiuntura economica, rappresenta ancora oggi un appuntamento importante per la verifica della capacità produttiva, commerciale, e di innovazione tecnologica delle aziende del nostro territorio.

La città è gemellata con: Choisy - Le Roi (Francia) dal 1968; Nervesa della Battaglia (Italia) dal 1968; Kulmbach (Germania) dal 1974; Agustin Codazzi (Colombia) dal 1993; Wexford (Irlanda) dal 2013; Yoqneam (Israele) dal 2006; Tai'an (Cina) relazione di Amicizia dal 2010; Progetto Solidarietà Lugo-Sao Bernardo (Brasile) dal 1989 .

Lugo è ricca di arte e cultura. I principali luoghi culturali molto frequentati sono la Biblioteca F. Trisi, il Centro Sociale Il Tondo, Casa Rossini, il Teatro Rossini. Sono realtà monumentali degne di nota le numerose Chiese, gli scavi Neolitici di Fornace Gattelli, il Museo Francesco Baracca, la Rocca Estense.

Una importante tradizione della città sono i Rioni: de' Brozzi, Cento, Contrada del Ghetto, Madonna delle Stuoie che si sfidano annualmente nella Contesa Estense.


La città per i bambini e adolescenti.


La Consulta dei ragazzi e delle ragazze

La Consulta dei ragazzi e delle ragazze è nata con l'obiettivo di dare la parola ai giovani, di consentir loro l'espressione della propria opinione su argomenti che li interessano da vicino, per permettere loro di elaborare e sostenere progetti a favore di una città più aperta e funzionale ai bisogni dei giovani cittadini. 


Parchi e giardini

La città è ricca di spazi verdi e giardini: il giardino pensile sopra il Castello Estense; Il Parco del Loto; Il Tondo ... e altri 22 giardini (Il giardino dello skate, Parco Paradiso, Il giardino di Kulmbach,...)



Itinerario ciclabile nella campagna lughese

Questo itinerario costituisce una sorta di viaggio nel tempo, un viaggio di circa duecento anni dalla civiltà contadina all'era tecnologica, un suggestivo percorso sul filo della memoria.

Grande protagonista è la campagna, con i suoi colori, i filari delle viti, i frutteti, i campi di grano; una campagna che si perde a vista d'occhio e che, a tratti, sembra persino inghiottire il viaggiatore: eterna, immutabile, sospesa in un tempo mitico.
Impianti sportivi

Il territorio di Lugo vanta la presenza di 60 impianti sportivi, tra i quali sedici palestre pubbliche, otto impianti per il gioco del calcio, il campo di atletica, una pista per il pattinaggio a rotelle.


Scuole (statali e paritarie):

Asilo nido; Scuole dell’Infanzia n. 7 (di cui 3 Paritarie); Scuole Primarie n.7 (di cui tre Paritarie); Scuole Secondarie di Primo Grado n. 4 (di cui 2 Paritarie); Scuole Secondarie di Secondo Grado n.6 (di cui 1 Paritaria); Scuola di Musica n.1; Scuola Nazionale Elicotteri n.1


3. STORIA DELLA SCUOLA

Per comprendere la nostra Scuola, il metodo di lavoro dei docenti che la compongono è necessario andare indietro di molti anni e scoprire alcune cose sul suo fondatore e in quale contesto storico e culturale è nata l’idea di aprirla.

Nel lontano 1858 a Lugo vi erano parecchie scuole private gestite dalle parrocchie dove si imparavano la dottrina cristiana, le lettere, la scrittura, l’aritmetica, la grammatica, l’italiano, il francese e il ricamo. Questo testimonia che l’istruzione privata è sempre stata presente nel territorio.

Lugo faceva parte dello Stato Pontificio, poi nel 1859 divenne una città del Regno d’Italia. In quegli anni il Comune recupera molti beni di enti religiosi, chiude tutte le scuole parrocchiali e di maestri privati.

In questo periodo molti bambini e ragazzi non potevano andare a scuola perché dovevano aiutare le famiglie lavorando in campagna. L’istruzione non era una priorità né per le famiglie né per lo Stato. A Lugo inoltre non c’erano scuole per l’educazione femminile.

A Lugo vi era un sacerdote carismatico, don Carlo Cavina, che aveva a cuore la formazione dei ragazzi, non voleva che trascurassero l’istruzione per il lavoro nei campi, così istituì delle scuole serali che anche questi ragazzi potevano frequentare. Nel 1869 don Carlo Cavina, appoggiato dal Vescovo e dalle Suore della Carità, aprì una scuola femminile che comprendeva: scuola materna ed elementare, catechismo diurno e serale, accoglienza per le ragazze bisognose e convitto per le alunne.

Questa ebbe molto successo così ne fu aperta anche una maschile.

Nel 1872 Don Carlo Cavina fondò la Congregazione delle Suore “Figlie di San Francesco di Sales”. Ora questa congregazione è presente nei 5 continenti e porta in tutto il mondo lo spirito del sacerdote.

Durante la prima guerra mondiale l’Istituto fu costretto a sospendere l’attività, ma quando riaprì la Superiora Generale, Madre Anna Ricci Mingani, si adoperò per poter aprire il primo Istituto Magistrale di Lugo, cosa che accadde nel 1926.

In questo periodo, viste le molte richieste delle famiglie, la scuola necessitò di un ampliamento, così venne trasferita da via Fermini a via Emaldi, dove si trova tutt’ora.

Le orme di Don Carlo Cavina oggi sono percorse quotidianamente dai docenti e dagli studenti dell’Istituto dove ora sono in fiorente attività la Sezione Primavera, la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.

L’Istituto è attualmente una Scuola Paritaria: rilascia gli stessi titoli di una scuola statale, segue gli stessi programmi e le stesse indicazioni ministeriali.



4. IDENTITÁ

L’asse educativo-valoriale costituisce il perno comune dell’attività formativa degli studenti finalizzata a:



  1. promuovere la formazione umana degli allievi attraverso iniziative correlate alle diverse fasi evolutive perché possano:

  • affrontare adeguatamente i problemi di natura psicologica, affettiva ed etica;

  • aiutare a formarsi alla socialità sviluppando il senso di solidarietà, di collaborazione e corresponsabilità e rispettando i valori fondanti della convivenza democratica;

  • essere guidati nella ricerca di ideali e valori in cui credere e impegnarsi;



  1. garantire agli allievi una valida preparazione culturale perché anche in risposta agli interrogativi sempre nuovi della realtà, possano:



  • crescere capaci di cooperare, confrontarsi con la realtà, conoscere e utilizzare in modo autentico e costruttivo le nuove forme di comunicazione, apprendere più lingue comunitarie, sviluppare competenze meta cognitive;

  • privilegiare, quali strumenti di cultura, l’impegno costante e sistematico nello studio, la serietà nella ricerca individuale o di gruppo, il rigore scientifico, la disponibilità al confronto e al dialogo;

  • formarsi una coscienza di “buoni cittadini e di buoni uomini e donne”.



  1. orientare gli allievi alla vita professionale perché possano:

  • saper scegliere “come essere” nella società civile attraverso la formazione all’impegno, alla sincerità e alla gratuità;

  • saper scegliere “cosa fare” nella società, attraverso l’acquisizione di conoscenze e competenze richieste per una valida preparazione alla vita sociale e politica.



  1. educare alla fede:

Come scuola cattolica il “San Giuseppe” considera un suo compito irrinunciabile la professione della fede cattolica e dei valori cristiani, nel rispetto di ogni altro credo, attraverso le testimonianze di chi opera. In particolare vuole:

  • animare i valori autentici della cultura mediante il messaggio di Cristo donato ai giovani come norme ideali di vita per far maturare in loro l’interpretazione cristiana delle storie quotidiane dell’uomo;

  • dare vita ad un ambiente comunitario scolastico investito dello spirito evangelico sviluppando nei bambini e nei giovani la coscienza e l’esercizio responsabile della libertà.

Queste finalità sono perseguite con lo spirito della lunga e nota tradizione pedagogica della Congregazione delle Suore “Figlie di San Francesco di Sales”.

La scuola si ispira all’umanesimo cristiano di San Francesco di Sales che concepisce l’insegnamento come vita, come ricerca e promozione dei valori umani (verità, libertà, giustizia, solidarietà, pace, amore, bellezza), come visione della realtà, come scoperta del vero, del bello, del bene. L’espressione “fortiter ac suaviter” riassume con semplicità e trasparenza lo stile di San Francesco di Sales. Fortiter (“fortemente, con decisione”) indica che le regole devono essere applicate con fermezza. Suaviter (“dolcemente”) indica che le stesse regole devono essere applicate con dolcezza e sapienza, che non vuol dire indulgere al buonismo, né cercare di risolvere i problemi dei ragazzi o prendere decisioni al loro posto, ma incoraggiarli a compiere un passaggio fondamentale: dal percepire le regole esclusivamente come imposizioni al percepirle come necessarie per la propria educazione.



5. la proposta educativa e il profilo delle competenze in uscita della Scuola Primaria

La proposta educativo didattica della Scuola Primaria, caratterizzata da un’identità formativa specifica, si traduce in un’articolazione disciplinare specifica.

La proposta educativa della Scuola Primaria S. Giuseppe si attiene alle indicazioni normative vigenti:

L. 53/2003

D.L. 59/2004

D.L. 226/2005

D.M. n. 139 del 22/08/2007

D. PR. N.89 del 20/03/2009

D.M. 16/11/2012

D.M. n. 8 del 06/03/2013



Questi testi chiariscono i criteri di distribuzione del tempo-scuola, l’articolazione oraria e tematica delle discipline, i loro contenuti e il profilo finale dell’allievo di Scuola Primaria comprensivo delle competenze richieste al termine del quinto anno.

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione

(dalle Indicazioni Nazionali per il curriculum, 2012)

Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è l’acqui­sizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza. Fin dai primi anni la scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita. Così la scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le occasioni per acquisire consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare la realizzazione di esperienze significative e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese. Tutta la scuola in genere ha una funzione orientativa in quanto preparazione alle scelte decisive della vita, ma in particolare la scuola del primo ciclo, con la sua unitarietà e progressiva articolazione disciplinare, intende favorire l’orientamento verso gli studi successivi mediante esperienze didattiche non ripiegate su se stesse ma aperte e stimolanti, finalizzate a suscitare la curiosità dell’alunno e a fargli mettere alla prova le proprie capacità.

La scuola propone situazioni e contesti in cui gli alunni riflettono per capire il mondo e se stessi, diventano consapevoli che il proprio corpo è un bene di cui prendersi cura, trovano stimoli per sviluppare il pensiero analitico e critico, imparano ad imparare, coltivano la fantasia e il pensiero originale, si confrontano per ricercare significati e condividere possibili schemi di comprensione della realtà, riflettendo sul senso e le conseguenze delle proprie scelte. Favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle, per porsi obiettivi non immediati e perseguirli. Promuove inoltre quel primario senso di responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali. Sollecita gli alunni a un’attenta riflessione sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto reciproco, li orienta a sperimentare situazioni di studio e di vita dove sviluppare atteggiamenti positivi ed imparare a collaborare con altri. Segue con attenzione le diverse condizioni nelle quali si sviluppa ­l’identità di genere, che nella preadolescenza ha la sua stagione cruciale. Crea favorevoli condizioni di ascolto e di espressione tra coetanei e guida i ragazzi nella comprensione critica dei messaggi provenienti dalla società nelle loro molteplici forme. Di fronte alla complessa realtà sociale, la scuola ha bisogno di stabilire con i genitori rapporti non episodici o dettati dall’emergenza, ma costruiti dentro un progetto educativo condiviso e continuo. La consapevolezza dei cambiamenti intervenuti nella società e nella scuola richiede la messa in atto di un rinnovato rapporto di corresponsabilità formativa con le famiglie, in cui con il dialogo si costruiscano cornici di riferimento condivise e si dia corpo a una progettualità comune nel rispetto dei diversi ruoli. Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo e all’uso consapevole dei nuovi media. Si tratta di una alfabetizzazione culturale e sociale che include quella strumentale, da sempre sintetizzata nel “leggere, scrivere e far di conto”, e la potenzia attraverso i linguaggi e i saperi delle varie discipline.

All’alfabetizzazione culturale e sociale concorre in via prioritaria l’educazione plurilingue e interculturale. La lingua materna, la lingua di scolarizzazione e le lingue europee, in quanto lingue dell’educazione, contribuiscono infatti a promuovere i diritti del soggetto al pieno sviluppo della propria identità nel contatto con l’alterità linguistica e culturale. L’educazione plurilingue e interculturale rappresenta una risorsa funzionale alla valorizzazione delle diversità e al successo scolastico di tutti e di ognuno ed è presupposto per l’inclusione sociale e per la partecipazione democratica. La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. La padronanza degli strumenti culturali di base è ancor più importante per bambini che vivono in situazioni di svantaggio: più solide saranno le capacità acquisite nella scuola primaria, maggiori saranno le probabilità di inclusione sociale e culturale attraverso il sistema dell’istruzione. Nella scuola secondaria di primo grado si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo. La valorizzazione delle discipline avviene pienamente quando si evitano due rischi: sul piano culturale, quello della frammentazione dei saperi; sul piano didattico, quello dell’impostazione trasmissiva. Le discipline non vanno presentate come territori da proteggere definendo confini rigidi, ma come chiavi interpretative disponibili ad ogni possibile utilizzazione. I problemi complessi richiedono, per essere esplorati, che i diversi punti di vista disciplinari dialoghino e che si presti attenzione alle zone di confine e di cerniera fra discipline. Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze per l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività di apprendimento, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
ITALIANO
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione.

Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.

Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.

Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.

Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.

Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.

Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.

Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.

È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo).

Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.


INGLESE
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.

Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.

Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.

Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.

STORIA


L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.

Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.

Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.

Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.

Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.

Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.

Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.

Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.

Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.

GEOGRAFIA

L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.

Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.

Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie).

Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.)

Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.

Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.

Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

MATEMATICA

L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.

Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.

Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.

Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...).

Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici

Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.

Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.

Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria.

Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.

Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...).

Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.

SCIENZE

L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.



Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.

Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.

Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.

Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.

Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.

Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.

Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.

Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano.


MUSICA


L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.

Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.

Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.

Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi.

Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.

Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.

Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.

ARTE E IMMAGINE

L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).

È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)

Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria.

Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia.

EDUCAZIONE FISICA

L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.

Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.

Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva.

Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.

Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.

Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza.

Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.

TECNOLOGIA E INFORMATICA

L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.

È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale.

Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.

Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.

Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni.

Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali.

Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.



ORARIO CURRICOLARE




ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI CURRICOLARI


MATERIE
Classi 1°

Classi 2°

Classi 3° 4° 5°

Italiano

9

8

8

Lingua inglese

1

2

3

Aree Antropologica-Geografica

4

4

4

Matematica/Scienze

6+2

6+2

5+2

Educazione musicale

1

1

1

Educazione all’immagine

1

1

1

Educazione motoria

1

1

1

Religione

1

1

1

Informatica

1

1

1

TOTALE ORE

27

27

27


SCHEMA TIPO DELLA GIORNATA SCOLASTICA


CLASSI 1° 2° 3°

CLASSI 4° 5°

8.15-10.15 lezione

8.15-10.30 lezione

10.15-10.45 ricreazioni

10.30-11.00 ricreazioni

10.45-12.35 lezione

11.00-12.35 lezione

12.35-12.45 preparazione all’uscita

12.35-12.45 preparazione all’uscita


SCHEMA TIPO DOPOSCUOLA


CLASSI 1° 2° 3°

CLASSI 4° 5°

12.45-13:30 pranzo

12.45-13:30 pranzo

13.30-14.30 gioco libero e/o guidato

13.30-14.30 gioco libero e/o guidato

14.30-16.30 lezione pomeridiana

14.30-16.30 lezione pomeridiana

16.30 uscita

16.30 uscita

16.30-17.30 gioco o educazione motoria

16.30-17.30 gioco o educazione motoria

6. DATI DELLA SCUOLA


GESTORE



ORGANO DI

GARANZIA



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